Già da parecchi mesi tutte le aiuole di Corso Italia sono curate da Esselunga, la famosa marca di supermercati molto diffusa e apprezzata in Italia...ma...dov'è?
Pensiero: la mossa di curare un prezioso angolo verde della nostra città è un'anticipazione del suo arrivo? Sarà forse un tentativo di catturare la benevolenza dei genovesi da sempre restii ai cambiamenti (anche quelli in positivo perchè..."maniman"...)? o sono i detentori del monopolio dei supermercati a ritardare questa new entry?
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Su Mentelocale Daniele Miggino ha scritto un articolo sui ns blog di quartiere
Beppe Grillo ha segnalato sul suo blog la nascita dei blog dei quartieri di Genova
Valentina Massa di Radio19 ha intervistato Emanuela sul blog del quartiere di Castelletto



Esselunga è da tempo che manifesta il suo interesse per Genova, anche se le difficoltà per aprire in Liguria sono molte. Non avendo ancora avuto modo di ottenere l'autorizzazione, per il momento si accontenta di sponsorizzare la cura del verde.
Non ci conterei troppo in una prossima apertura del gruppo di Caprotti nel capoluogo ligure.
Per in un futuro abbastanza lontano magari...
Il link all'articolo di Repubblica che ne ha parlato: http://genova.repubblica.it/dettaglio/Esselunga-prepara-lo-sbarco-a-Genova/1568607?ref=rephp
Scritto da: fabio | 18/04/11 a 14:37
Se non sono Coop non possono aprire!!!
Purtroppo questa è la mafia socio-politica che regna a Genova.
Vi assicuro per diretta esperienza (documentata da scontrini fiscali) che in una qualasiasi Esselunga o Bennet i prezzi degli stessi prodotti sono più bassi di almeno il 10% rispetto a Coop Liguria.
Io spero che riescano ad aprire veramente... Si parla di Sestri Ponente o di via Piave (questo forse spiegherebbe gli oltre 100mila euro spesi per le aiuole in Corso Italia)
Scritto da: MacLucky | 07/06/11 a 15:13
sono stata cliente Esselunga quando , anni fa, aveva iniziato (prima di tutti gli altri supermercati...) il servizio a domicilio : esperienza veramente positiva. Ringraziamo Esselunga ( ma anche Pattono e chissà quanti altri privati ) che con il loro contributo mantengono vivi quegli spazi verdi che rischiano di essere trasformati in parcheggi stradali.
Scritto da: emmetì | 29/07/11 a 11:08